Circolare n.4 del 24-01-2025 - Bonus edilizi condizionati dai nuovi tetti alle detrazioni
24 gennaio 25Premessa
La legge di bilancio 2025 apporta delle modifiche in materia di agevolazioni fiscali, sia per alcuni interventi di risparmio energetico (ecobonus) sia per interventi di riqualificazione edilizia e antisismici (sismabonus).
Il Governo ha quindi deciso di prorogare per il 2025 il bonus ristrutturazione con aliquota maggiorata al 50% e con tetto di spesa elevato a 96.000 euro limitato solo alle sole prime case.
Senza tale proroga, il bonus ristrutturazione 2025 sarebbe tornato alla sua configurazione standard: aliquota al 36% e tetto di spesa a 48.000 euro. In ogni caso, si ricorda che tali ultime condizioni varranno – già per il 2025 - per le seconde case.
I nuovi limiti di spesa
Per le spese sostenute nel 2025, l’ammontare complessivo base degli oneri e delle spese detraibili sarà pari a:
14.000 euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 75.000 euro;
8.000 euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 100.000 euro.
L’importo effettivo massimo detraibile dovrà essere determinato applicando un coefficiente pari a:
0,5 se nel nucleo familiare non sono presenti figli fiscalmente a carico;
0,70, se nel nucleo familiare è presente un figlio a carico;
0,85, se nel nucleo familiare sono presenti due figli fiscalmente a carico
- 1, se nel nucleo familiare sono presenti più di due figli fiscalmente a carico o almeno un figlio con disabilità accertata fiscalmente a carico.
Per le spese detraibili la cui detrazione è ripartita in più annualità, rilevano le rate di spesa riferite a ciascun anno.
Vecchi bonus nuove aliquote: bonus unico al 50% per ristrutturazione, Ecobonus e Sismabonus
La principale novità della Legge di Bilancio è l’istituzione di un bonus “unico” (Bonus ristrutturazione, Ecobonus, Sismabonus e Sismabonus acquisti), al 50%. Nello specifico, la detrazione sarà pari al 50% delle spese ammesse, per tutto il 2025 eper gli interventi edilizi sulle abitazioni principali.
Le abitazioni diverse dalla principale potranno ugualmente continuare ad usufruire dei bonus casa nel 2025, ma con la detrazione del 36%.
In ogni caso, le aliquote si abbassano ulteriormente nel biennio 2026/2027:
36% per gli interventi realizzati sulle prime abitazioni;
30% per gli interventi realizzati su abitazioni diverse dalla prima casa e altre tipologie di immobili.
Nel dettaglio.
Bonus ristrutturazione 2025, nuove aliquote e nuove scadenze
Il Bonus Ristrutturazione o “Bonus Casa”, che prevede una detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, viene prorogato con aliquote decrescenti nel tempo e soprattutto differenziate tra prima casa e abitazioni non principali.
Detrazioni per la prima casa
aliquota al 50% nel 2025
aliquota scenderà al 36% dal 2026 al 2027
tetto massimo di spesa di 96.000
Detrazioni per abitazioni non principali
aliquota ridotta al 36% nel 2025
aliquota scenderà al 3% dal 2026 al 2027
tetto massimo di spesa di 96.000 euro
Dal 2028 al 2033 le aliquote di detrazioni e il tetto massimo di spesa saranno:
del 30% per tutti i lavori, indipendentemente dal tipo di abitazione,
il tetto massimo di spesa detraibile sarà ridotto a 48.000.
Ecobonus 2025, nuove aliquote e nuove scadenze
Anche l’Ecobonus prevede un’aliquota uniforme per tutti i lavori di efficientamento energetico, ma differenziata in base alla tipologia di immobile.
Detrazioni per la prima casa
aliquota al 50% nel 2025
aliquota scenderà al 36% dal 2026 al 2027
tetto massimo di spesa di 96.000 euro
Detrazioni per abitazioni non principali
aliquota ridotta al 36% nel 2025
aliquota scenderà al 30% dal 2026 al 2027
tetto massimo di spesa di 48.000 euro.
A partire dal 2025, l’Ecobonus e il Bonus Ristrutturazione non potranno più essere utilizzati per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie alimentate a combustibili fossili, incluse le caldaie a condensazione. In sostanza,le aliquote di detrazione stabilite dall’ecobonus, come la possibilità di beneficiare di una riduzione fiscale sino al 65% per l’installazione di caldaie a condensazione di classe A dotate di avanzati dispositivi di termoregolazione, nonché del 50% per le ristrutturazioni che comprendano l’impiego di caldaie a condensazione di classe A.
Tali incentivi, dunque, cesseranno dal 2025 per tutti gli impianti alimentati da carburanti di origine fossile, a meno che l’intervento non preveda un’integrazione tecnologica con sistemi più innovativi, ovvero apparecchi ibridi(le pompe di calore abbinate a caldaie), il solare ibrido (combinazione di caldaia e pannelli solari termici) e le combinazioni di questi sistemi.
La definizione delle tecnologie ammesse o escluse dagli incentivi è stata stabilita dalla Commissione europea con la Comunicazione 6206/2024.
Superbonus 2025 al 65%: a chi spetta
Dal primo gennaio 2025 il Superbonus è riconosciuto nella misura del 65% e soltanto ai condomini.
La Legge di Bilancio 2025 stabilisce che la detrazione del 65% per le spese sostenute nell’anno 2025 spetta esclusivamente per gli interventi per i quali, alla data del 15 ottobre 2024 risulti:
presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), se gli interventi sono diversi da quelli effettuati dai condomini;
adottata la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori e presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), se gli interventi sono effettuati dai condomini;
presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo, se gli interventi comportano la demolizione e la ricostruzione degli edifici.
Gli interventi ammessi sono i seguenti.
Interventi trainanti
Il Superbonus potrà essere chiesto nel 2025 per le seguenti tipologie di interventi (cosiddetti “trainanti”):
isolamento termico;
sostituzione degli impianti;
interventi antisismici.
Interventi trainati
Il Superbonus spetta anche per le seguenti ulteriori tipologie di interventi (“trainati”), a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti:
di efficientamento energetico rientranti nell’ecobonus
finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche
di installazione delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
Come indicato nella Manovra 2025 c’è la possibilità di ripartire in 10 rate annuali il superbonus maturato sulle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023.
Superbonus 2025 al 65%: a chi spetta
Il bonus barriere architettoniche per il 2025 mantiene le stesse regole applicate nel 2024, con aliquote e tetti di spesa invariati.
L’aliquota di detrazione è pari al 75% ed è relativa a interventi destinati a migliorare l’accessibilità e la mobilità all’interno di edifici residenziali.
Sono ammesse solo le spese sostenute per:
installazione di ascensori e montacarichi;
realizzazione di rampe di accesso;
sostituzione di gradini con scivoli;
adeguamento di bagni, infissi e altre strutture funzionali alla mobilità;
interventi che prevedono l’installazione di tecnologie avanzate per agevolare le persone con disabilità motorie e sensoriali.
Quanto al tetto di spesa, restano invariati i limiti:
50.000 € per edifici unifamiliari o unità immobiliari indipendenti;
40.000 € per unità immobiliari in edifici da 2 a 8 unità;
30.000 € per unità immobiliari in edifici con più di 8 unità.
La detrazione fiscale da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.
Non sono passati gli emendamenti che proponevano di prorogare di un anno il bonus verde.
La detrazione del 36% per la sistemazione a verde degli spazi esterni alle abitazioni è cessata quindi il 31 dicembre 2024.
Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento di Vostro interesse
Cordiali saluti
Dott. Marco Folicaldi